L’emergenza coronavirus sta facendo preoccupare tutti ma non dobbiamo farci prendere dal panico né tanto meno dalla pigrizia, perché vorrebbe dire darla vinta al virus! Questo piccolo esserino, fatto solo di RNA e proteine, è in grado non solo di riprodursi velocemente sfruttando i meccanismi interni delle cellule dell’apparato respiratorio (in particolare degli alveoli polmonari) ma anche di evadere la risposta immunitaria inibendo la produzione di alcune molecole infiammatorie (l’interferone 1), il che spiega il periodo di incubazione lungo in molti casi e l’assenza di febbre alta; in altri casi invece la risposta infiammatoria è talmente alta che provoca essa stessa danno tissutale (in questi casi è utile la terapia utilizzata per l’artrite reumatoide che blocca un’altra molecola infiammatoria prodotta dai globuli bianchi).

Ma cosa possiamo fare per prevenire l’infezione?

Innanzitutto stare a casa ed evitare il più possibile contatti con l’esterno ma anche adottare alcune strategie per rinforzare il nostro sistema immunitario.

Prima fra tutte essere sereni perché la paura agisce in maniera negativa sul nostro umore, al quale il nostro sistema immunitario è strettamente connesso. Per fare ciò è molto utile e salutare mantenersi ATTIVI: seguiamo QUOTIDIANAMENTE i programmi di allenamento del nostro trainer di fiducia e dedichiamoci a qualche attività che tiene la mente impegnata (es. il giardinaggio per chi ha un giardino): potrebbe essere l’occasione per imparare cose nuove!

Seconda cosa, prendiamoci tutto il tempo che finora non abbiamo avuto per cucinare in maniera sana, in tal modo agiremo in due sensi: teniamo la mente occupata e ci prendiamo cura di noi stessi.

Ma come si fa senza un piano alimentare? Basta seguire alcune semplici regole:

  • Variare il più possibile la scelta degli alimenti. Mangiare sempre le stesse cose non ci permette di assumere tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno perché essi non sono concentrati tutti in uno o pochi alimenti. Mai come ora è importante assimilare vitamine e sali minerali, ma non serve assumerli tutti insieme attraverso multivitaminici rischiando di sovraccaricare i sistemi di smaltimento o di interferire con l’assorbimento di altre sostanze.
  • Cuocere a vapore le verdure, in modo tale da non perdere nell’acqua i sali minerali e le vitamine idrosolubili.
  • Evitare la frittura. Sia l’olio extravergine di oliva che gli oli di semi contengono vitamina E e acidi grassi essenziali, importanti per il nostro sistema immunitario, ma la loro azione benefica è svolta a crudo. Alle alte temperature, infatti, non solo annulliamo l’efficacia dei composti benefici ma favoriamo la produzione di sostanze tossiche o addirittura cancerogene.
  • Bere molta acqua, per favorire l’apporto di sali minerali, mantenere attivo il metabolismo cellulare (tutte le reazioni che avvengono nel nostro organismo necessitano di acqua!) e smaltire le tossine.
  • Limitare il consumo di zuccheri semplici e grassi animali.
  • Assumere molta fibra, attraverso la frutta, le verdure, gli ortaggi, i legumi e i cereali integrali. Approfittiamone per riscoprire i sapori della nostra terra!!
  • Anche se dobbiamo restare a casa, facciamo in modo di prendere un po’ di sole, magari sul balcone
  • Infine, andiamo a dormire presto la sera e svegliamoci presto la mattina, in modo da favorire la naturale produzione di cortisolo, che è l’anti-infiammatorio per eccellenza!

L’apporto di fibra è importante perché essa viene fermentata dai batteri del colon, i quali comunicano direttamente con il nostro sistema immunitario e quindi sono responsabili della nostra salute, sia fisica che mentale. In particolare, la fibra solubile ha una funzione metabolica in quanto: a) assorbe acqua e forma un gel che intrappola gli zuccheri e i grassi (anche il colesterolo), rallentandone l’assorbimento e favorendo il controllo della glicemia; b) favorisce la crescita selettiva di specie batteriche benefiche per l’organismo a discapito di quelle patogene. E sono proprio questi “batteri buoni” a proteggerci perché, fermentando la fibra, producono acidi grassi a catena corta (SCFA, short-chain fatty acids), i quali:

  • garantiscono la funzionalità delle cellule intestinali e di altri tessuti periferici
  • stimolano il sistema immunitario
  • riducono l’infiammazione (evitano l’infiammazione cronica e il danno tissutale)
  • stimolano la produzione di muco, che protegge la parete intestinale e ne garantisce l’integrità
  • contribuiscono alla riparazione dei tessuti

Il nostro modo di mangiare (e in generale il nostro stile di vita) influenza la composizione dei batteri intestinali, che a sua volta influenza il peso corporeo, la glicemia, l’umore e le stesse scelte alimentari: è dunque strettamente legato allo stato di salute generale dell’organismo.

Un’alimentazione ricca in zuccheri e grassi o l’abuso di farmaci (soprattutto antibiotici) debilitano i batteri buoni e favoriscono la crescita delle specie batteriche dannose, che possono non solo compromettere la funzione intestinale ma anche provocare infezioni, danni epatici e produrre sostanze cancerogene. Esiste quindi un rapporto di equilibrio tra il nostro organismo e la flora intestinale, una simbiosi che è importante tutelare: dobbiamo nutrire i nostri batteri affinché loro ci proteggano!

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